
All'ombra del Forte di Gavi
Un paesaggio scolpito dalla storia e dalla cultura del vino: colline, cascine e vigne che raccontano secoli di tradizione piemontese.
La storia del Gavi DOCG
Il Gavi (o Cortese di Gavi) è un vino bianco secco ed elegante ottenuto esclusivamente da uve Cortese, un vitigno a bacca bianca coltivato in Piemonte fin dall'Ottocento. La zona di produzione è ristretta e preziosa: comprende il solo comune di Gavi e altri dieci comuni limitrofi, tra le colline del Piemonte, al confine con la Liguria.
È proprio questo l'ambiente unico — marne calcareo-argillose, clima temperato influenzato dal vicino mare e ventilazione costante — a donare al Gavi il suo carattere inconfondibile: colore giallo paglierino, profumo delicato di fiori bianchi e mela, e un sapore asciutto, fresco e armonico, con una gradevole nota sapida.
Riconosciuto DOC nel 1974, il Gavi ha raggiunto l'apice della qualifica con il DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) nel 1998. La versione Riserva, affinata per almeno un anno, e la tipologia del Comune di Gavi — prodotta esclusivamente con uve nate nel solo comune di Gavi — rappresentano l'espressione più nobile e territoriale del vino.
Un tempo considerato il vino bianco "dei genovesi", il Gavi ha attraversato il Novecento conquistando le tavole di tutta Italia e del mondo, fino a diventare un simbolo dell'eleganza enologica piemontese. Oggi, oltre 1.200 ettari di vigneto e oltre 200 produttori continuano a scriverne la storia, custodendo un patrimonio che nasce dalla terra e dalla passione di chi la coltiva.

Vitigno
Cortese
A bacca bianca, autoctono piemontese
Riconoscimento
DOCG
Dal 1998 (DOC dal 1974)
Zona
11 comuni
Gavi e dintorni, Piemonte
«Un vino nato dalla terra, cresciuto dalla storia»
La GaviLonga è un omaggio a questo territorio: un cammino tra i vigneti che producevano il Gavi DOCG secoli prima che il mondo ne imparasse il nome.
